Progetto LUMINA: il prossimo 29 ottobre l’installazione dell’opera

Sta per giungere nella sua fase finale il progetto “LUMINA”, nato da un’idea del collettivo Blam – Strategie Adattive in collaborazione con la Inner Wheel Salerno CARF, la nostra Fondazione Cassa Rurale Battipaglia e Banca Campania Centro e con il supporto del comune di Salerno. Un progetto che prevede la realizzazione della prima installazione artistica luminosa partecipata nell’ambito di un più ampio progetto che porterà alla creazione di un museo luminoso diffuso nel centro storico di Salerno.

Mancano sole tre settimane infatti all’arrivo a Salerno dell’artista Pietro Ballero, vincitore del bando e che sta seguendo assieme al collettivo Blam la pagina Instagram @lumina_museodiffuso, un diario di bordo social in cui vengono raccontati tutti i passi del progetto che prevede la trasformazione di alcune scritte presenti sui muri della città salernitana in veri e propri punti luce capaci di illuminare i tortuosi vicoletti del centro storico e di riportare alla luce pezzi del patrimonio culturale salernitano da troppo tempo dimenticati.  Una volta arrivato nel capoluogo salernitano, l’artista torinese installerà l’opera il prossimo 29 ottobre e a ridosso del Ponte dei Morti. Questo consentirà di inserire la nuova installazione già nei tre giorni del festival "Amorte", dedicato al culto dei morti, con spettacoli teatrali, laboratori ed eventi culturali presso l'ex chiesa dei Morticelli, facendo vivere sin da subito prima la scritta luminosa alla comunità salernitana che ne prenderà parte. 

Un momento di festa che darà concretezza ad un progetto partito mesi fa e che ha visto, fin dalle sue battute iniziali, la vicinanza della nostra Fondazione: “Siamo stati ben felici di sostenere un progetto come quello di LUMINA – ha sottolineato il presidente della Fondazione Federico Del Grosso – nato dall’attivismo di BLAM, un collettivo di giovani architetti che tanto stanno facendo per promuovere la cultura a Salerno. Come Fondazione riteniamo doveroso sostenere queste realtà che, con impegno, promuovono la cultura nei nostri territori. È nella nostra mission e lo confermiamo giorno dopo giorno, valorizzando iniziative e progetti dall’importante spessore culturale”.

Un entusiasmo condiviso anche da Rosa Maria Caprino, membro del consiglio della Fondazione: “Ho seguito il progetto LUMINA fin dalle sue fasi iniziali – ha detto - Dopo i primi mesi, siamo finalmente giunti alla fase più importante, coincidente con l’arrivo dell’artista a Salerno. Questo progetto è una prova concreta dell’attivismo culturale di una città come Salerno e di tutto il nostro territorio, un attivismo sano e coinvolgente. In questi mesi, infatti, i ragazzi del collettivo Blam hanno invitato sui loro canali social a farsi inviare immagini della città che l’artista utilizzerà per il suo manifesto poetico. La conferma che, lavorando bene, si possono raggiungere traguardi ambiziosi. Come Fondazione saremo sempre vicini a queste realtà che tanto bene fanno allo sviluppo sociale e culturale dei nostri luoghi”.

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